lunedì 30 novembre 2015

DEFINIRE REGOLE UNIFORMI E TRASPARENTI PER LE CANDIDATURE LOCALI DEL M5S

Dopo la buona esperienza romana, per scelte e  metodo democratico e, invece.    quella pessima di Milano, ma anche rispetto alla questione delle espulsioni e della gestione verticistica di Rousseau,  penso che il m5s dovrebbe dotarsi di regole chiare, precise ed uniformi che sanino queste contraddizioni antidemocratiche di fondo, evitando altri errori e la solita improvvisazione che oltretutto si presta a strumentalizzazioni da parte dei media di sistema..


Un candidato sindaco dovrebbe  avere buone competenze generali di base  e grandi capacità organizzative e di coordinamento ma non solo, dovrebbe dimostrare un minimo di cultura generale nei vari settori e capacità di comunicazione.

Dopo una prima selezione locale, credo sia opportuno che  tutta la base iscritti a livello nazionale  dovrebbe  poter decidere( almeno nelle grandi città) e non 4 gatti a livello locale che, pur conoscendo meglio la realtà del luogo, possono essere fuorviati da sentimenti di  amicizia personali o altro.  

Tante teste pensano meglio di poche, e la democrazia è fatta anche di numeri. Inoltre, i candidati dovrebbero presentare le proprie idee sul modello che si vuol perseguire, sui programmi e priorità sul metodo di lavoro ecc. 

A me sembra il minimo della serietà se davvero si vuole vincere e governare. Vedo troppe rigidità e disattenzione ad affrontare queste questioni fondamentali e ad introdurre correzioni necessarie.

In conclusione, credo che il “ Direttorio”  dovrebbe  adoperarsi  per definire delle regole ed un metodo comune e trasparente,   da seguire almeno a livello regionale e nelle grandi città,   che a mio parere dovrebbe  basarsi su questi criteri:

 -far votare, almeno nei grandi centri urbani, tutti gli iscritti  al m5s,  anche per le elezioni locali, magari su una preselezione di candidati proposti dai gruppi locali;
- ogni candidato dovrebbe presentarsi indicando curriculum, competenze ed esperienze;
 -sarebbe il caso anche di indicare i criteri di selezione che secondo me dovrebbero basarsi appunto su: capacità di organizzare e coordinare del candidato, conoscenze e competenze nei vari settori, linee guida di un programma e modello che si vuole costruire in quella città o comune;
-presentazione da fare attraverso anche un video per permettere agli scritti di valutare anche le sue capacità comunicative;
-criteri collegiali di controllo approfonditi, sui collaboratori esterni e componenti della  squadra, per evitare le sempre più probabili infiltrazioni, come il caso Quarto dimostra; 
-riscrivere insieme alla base nuove regole chiare e condivise in merito a espulsioni e alla gestione delle stesse, del blog e di Rousseau.

La precondizione di tutto questo, ma anche per la costruzione di programmi alternativi completi, è quella di organizzarsi e coordinarsi meglio in rete e sul territorio, attraverso luoghi di incontro e soprattutto con la messa in campo finalmente di una piattaforma di proposta, con  forum e blog di supporto, e voto dove si realizzi davvero una reale democrazia diretta e partecipazione dal basso dell’intelligenza collettiva. 

In attesa  di Rousseau si potrebbe utilizzare ad es. Parelon, già in sperimentazione, meglio se supportata da un forum di pre-discussione, crescita culturale democratica  ed approfondimento secondo quanto vado proponendo( invano) da anni con un progetto:

http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/2012/12/un-nuovo-modello-organizzato-di.html


Senza questa riorganizzazione interna con maggior trasparenza e reale democrazia dal basso,   sarà difficile coordinarsi al meglio e, vincere e governare, anche perché, stando ai numeri attuali dei sondaggi, per passare il primo turno  alle nazionali, occorrerà superare alcune rigidità e, se necessario, allearsi non coi partiti, ma almeno con movimenti affini  per programmi ( personalmente penso in particolare a POSSIBILE di Civati-Landini).


3 commenti:

  1. Concordo pienamente e come me tanti altri, c'è troppa confusione e dispersione di metodi, spesso poco chiari, ed idee . Anche a Livorno vedo molta confusione per la mancanza di coordinamento. Così si finisce col perdere voti.

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  2. Sono secoli che lo dico..per fortuna che si stia arrivando per evitare che elettori di FI e del Centrodestra iscrivendosi al blog VOTINO IL CANDIDATO/A insulso/a che non solo serve a nulla ma rende immagine sbagliata del Movimento!

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    1. Speriamo che ascoltino ho inviato questa mia ad alcuni parlamentari , mi auguro lo facciano anche altri,saluti.

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