sabato 30 luglio 2016

MATTARELLA INTERVENGA SULLA TRUFFA ELETTORALE ANTI-M5S.

Come noto, nel nostro parlamento, e' in atto una sorta di "congiura di palazzo"(cosi' e' stata definita, nel titolo di una puntata di In Onda, su  la 7) , da parte di alcuni esponenti della partitocrazia per  cambiare l'Italicum ed impedire al m5s di andare al governo del Paese.
Altrettanto noto e' il fatto che il ruolo del Presidente della Repubblica dovrebbe essere quello di arbitro imparziale e garante della Costituzione. Che poi questo ruolo, e funzioni connesse, siano state spesso travalicate da chi ha preceduto Mattarella, eletto per ben due volte in questa carica, caso unico nella storia della Repubblica italiana, fa parte a mio parere, di quel  degrado istituzionale che ormai sembra non trovare piu', nell'opinione pubblica, un minimo di indignata opposizione, ma, al massimo, di rassegnata passivita'.
Non ci si scandalizza piu'per ruberie di ogni tipo o favori politici a lobby o addirittura alla mafia, figuriamoci se il cittadino medio si adombra per il tentativo, da parte della partitocrazia di cambiare, a proprio uso e consumo, una legge elettorale, con buona pace della democrazia e di ogni etica.

Non indigna piu', ne'  stupisce dunque, che membri di questo parlamento, ospiti di della stessa trasmissione televisiva, se ne escano bellamente con ammissioni del tipo: "si,  in effetti si sta  valutando la possibilita' di cambiare questa legge elettorale anche in funzione anti m5s, ma e' cosa del tutto comprensibile...", senza che il conduttore trovi qualcosa da ridire.


D'altra parte, la paura  nella casta partitocratica fa novanta soprattutto  dopo la vittoria pentastellata a Roma e Torino,  dopo gli ultimi sondaggi elettorali  nazionali cHe danno il m5s vincente. Inoltre,  la sconfitta politica alle amministrative sembra aver insegnato  al pd, al pdl e  ai media di sistema che   sputare quotidianamente qualche schizzo di fango sul m5s, sulla Raggi o l'Appendino non basta piu'. E' una  tecnica obsoleta che ormai, in un elettorato piu ' consapevole, non funziona piu', o comunque non da' salvezza certa alla poltrona. Ecco perche' hanno pensato bene di risolvere definitivamente  il problema alla radice, con una nuova legge che tronchi le ali pentastelate, cambiando le regole del gioco.Per ora siamo ai preliminari in attesa che la CorteCostituzionale magari  tolga loro le castagne dal fuoco dichiarando incostituzionale l'Italicum renziano.

Nel frattempo, a dare la sveglia, e'  sceso in campo addirittura Napolitano che, non soddisfatto dei danni gia' procurati al Paese, col governo Monti, col suo  travalicare appunto le sue funzioni di presidente, con quella malceata, fin da allora , avversione al m5s, oggiustamente e' in prima fila in questo gioco di cercare di cambiare una legge elettorale da lui stesso prima auspicata e difesa.

Insomma il m5s non deve governare ne' ora, ne' mai. Possibilmente, secondo la logica di questi illuminati personaggi della prima seconda e terza repubblica, non dovrebbe neppure essere ammesso alle prossime elezioni politiche.

Ma il nuovo Presidente della Repubblica che dice? Per ora nulla.
Tace. Come ha taciuto anche sulla controriforma costituzionale del governo Renzi, dunque non credo proprio dira'qualcosa, fosse solo per smentire le parodie di Crozza, su questa squallida e, comunque la si pensi politicamente, inaccettabile vicenda.

Del resto potrebbe mai mettersi contro il suo predecessore ed ex  collega  Presidente, per di piu' emerito?

Perche' mai dovrebbe farlo quando ormai anche il cittadino medio rassegnato, e magari nepure  un po' informato, considera   normale che ci si dedichi al gioco delle tre carte anche in parlamento?
Come cittadino che ancora non si rassegna è si indigna ed ha a cuore la democrazia e le sue regole, mi auguro di essere smentito dai fatti e che Mattarella  intervenga, contro questa truffa elettorale, sempre che ...rientri nell'ambito delle sue funzioni.


martedì 19 luglio 2016

M5S: IL TEMPO DI PASSARE DA UNA OLIGARCHIA SPARTANA ALLA DEMOCRAZIA ATENIESE.

La sconfitta politica alle amministrative sembra non aver insegnato nulla al pd e neppure ai media di sistema. Non passa giorno in cui la macchina mediatica del fango pidina non sputi qualche schizzo di fango sul m5s. Tecnica obsoleta che ormai, in un elettorato piu ' consapevole, non funziona piu'.

Forse per questo, ultimamente e'  sceso in campo Napolitano che, non soddisfatto dei danni gia' procurati al Paese e smentendo se stesso, si affanna ogni giorno per cercare di cambiare una legge elettorale da lui stesso prima auspicata e difesa.
Lascio giudicare ai lettori la coerenza ed onesta ' intellettuale di questo ex presidente cosiddetto emerito.
L'obiettivo, ormai palese a tutti, e' fermare, con ogni mezzo, l'avanzata del m5s. Insomma: non deve governare ne' ora, ne' mai. Possibilmente, secondo la logica di questi illuminati personaggi della prima seconda e terza repubblica, non dovrebbe neppure essere ammesso alle prossime elezioni politiche.

Il vero pericolo, per il m5s, non viene certo da questi attacchi prevedibili, ma e ' semmai
 quello di perdere la propria carica rivoluzionaria democratica e di trasformarsi in una sorta di partito gestito da una oligarchia di tipo spartano anziche' dal modello democratico ateniese, con quella democrazia diretta che fu il modello originario di riferimento. Oggi infatti  queste due antitetiche impostazioni politiche sembrano coesistere entrambe nel m5s che pure aveva fatto  della democrazia diretta uno degli aspetti rivoluzionari caratterizzanti e che, con l'introduzione recente di Rousseau e della sezione l'ex iscritti, ha trovato recentemente, sia pure con molti limiti,  una sua concretizzazione. Per la prima volta in Italia, ogni cittadino, iscritto al movimento, potra' infatti proporre leggi che, se approvate a maggioranza, verranno veicolate in parlamento.
Il primo caso si e' gia' verificato due giorni fa: http://www.ilblogdellestelle.it/con_rousseau_e_il_movimento_5_stelle_il_cittadino_entra_in_parlamento.html
Peccato che   quasi nessun giornale ne abbia parlato. Peccato anche, pero', che  la gestione di questi processi siano  nelle mani di quello staff che, come il direttorio, e' stato nominato dai garanti e non eletto democraticamente

La recente sentenza dei giudici di Napoli, che ha riammesso gli espulsi dal movimento, per quanto manipolata e strumentalizzata da media e partiti, con l'intento evidente di azzoppare la corsa del m5s verso il governo, offre ora  l'occasione al movimento di sanare queste contraddizioni interne, senza per questo trasformarsi, come vorrebbero gli avversari politici in un partito o rinunciare alle sue ferree leggi che ne hanno impedito la normalizzazione deleteria e la caduta nel trasformismo o nella corruzione che affligge invece la partitocrazia.

Contraddizioni che avevano un loro senso agli inizi per tenere unito il movimento, ma che ora si stanno rivelando controproducenti in prospettiva di un governo alternativo credibile del Paese.

Il modo per sanare  questa situazione, volendo essere coerenti,   mi pare per altro semplice e, da iscritto al m5s, mi auguro   che il direttorio stia valutando di procedere in tal senso introducendo dei cambiamenti che, a mio parere, dovrebbero mirare a:

- riscrivere, insieme alla base, nuove regole chiare e condivise;
- porre in votazione  la conferma o meno dell'attuale direttorio. Un voto  che, per altro, nella scelta  almeno nei suoi uomini di punta non dovrebbe riservare sorprese;
- stabilire criteri uniformi per la presentazione e selezione delle candidature nazionali e locali,  per evitare casi imbarazzanti come quelli di Milano e votazione che andrebbe fatta coinvolgendo tutti gli iscritti almeno nelle grandi citta';
- soprattutto eleggere tramite consultazione degli iscritti uno staff per la gestione del blog e della piattaforma condiviso dalla maggioranza della base;
-infine affiancare a Beppe Grillo altri garanti di fiducia eletti sempre dalla base che, ultimamente, non viene quasi piu' consultata;
- cessione da parte dello stesso Grillo del marchio al m5s, anche se, notizia di oggi, sembra che Grillo abbia provveduto cedendo pero' il marchio non al movimento ma al direttorio.

Questi, a mio parere, dovrebbero essere  i passaggi democratici necessari per rendere credibile l'azione futura  del m5s ed un governo davvero alternativo per l' Italia, smontando nel contempo tutte le critiche spesso usate strumentalmente dai suoi avversari e dai media ostili.












martedì 24 maggio 2016

ATTIVATA SU ROUSSEAU “LEX ISCRITTI “LA DEMOCRAZIA DIRETTA NON E’ PIU’ UN SOGNO?

Nessuno ne parla, come se questa notizia che, avrà dei risvolti futuri importanti, non solo per il m5s, fosse marginale rispetto alle quotidiane  fanfaronate renziane: da alcuni  giorni,  è stata attivata sulla piattaforma  Rousseau la sezione “Lex iscritti “che segna un primo passo verso un percorso di democrazia diretta dal basso all’interno del movimento. 

martedì 17 maggio 2016

LA CONFUSIONE TRA GARANTE E CAPO IN ALCUNI PORTAVOCE DEL M5S

Il ritornello-mantra che ci viene ogni giorno riproposto dai vari portavoce, per motivare espulsioni e la  sospensione di Pizzarotti, che ha comunque commesso anche lui degli errori, è quello che Grillo è da sempre stato il GARANTE del m5s 
Punto e a capo. 

Il punto è invece che, forse,  manca la  conoscenza del significato e del ruolo che dovrebbe avere in un sistema democratico un garante. 

martedì 12 aprile 2016

IL SINCRETISMO POLITICO RIVOLUZIONARIO DI CASALEGGIO

Credo che uno dei punti centrali dell’ idea rivoluzionaria di Roberto Casaleggio,( di cui,  a volte pure io ho criticato qui alcune scelte di metodo, in merito proprio ai ritardi degli strumenti per una reale  democrazia in rete, ma forse c'erano buone e sagge ragioni  per averla cosi' graduata ) sia quella di aver sognato la realizzazione della democrazia diretta in una società molto più vasta e complessa di quella greca.

mercoledì 23 marzo 2016

M5S: IL TEMPO DI PASSARE DALLA DENUNCIA AD UN PROGETTO COMPLESSIVO PER UN GOVERNO ALTERNATIVO DEL PAESE

Credo sia giusto indignarsi e continuare a denunciare, cosa che il m5s sta facendo egregiamente, ma a me piacerebbe che i portavoce, in aggiunta ed oltre questo, cominciassero a guardare le cose in prospettiva più di fondo.

venerdì 11 marzo 2016

LA DEMOCRAZIA DIRETTA, PER FUNZIONARE, DEVE ESSERE BEN ORGANIZZATA E STRUTTURATA

PREMESSA
Visto che, ultimamente,   si riparla di democrazia diretta in rete, che la nuova piattaforma Rousseau, con sezione lex iscritti ancora inattiva,  non consente di fare proposte programmatiche  da parte degli iscritti ( per non parlare del forum improduttivo ed obsoleto, sempre sul blog di Grillo), che non è ancora chiaro come e da chi verrà gestita  la fondazione,   vorrei sintetizzare alcune riflessioni a compendio di quanto già scritto, 4 anni fa, su questo blog, prima ancora che iniziasse la sperimentazione nel Lazio della piattaforma Parelon  ( che per ora  appare  più avanzata di Rousseau rispetto alla strutturazione di una  vera democrazia diretta).
Per chi volesse approfondire rimando alla descrizione  nel mio progetto generale:
http://progettodemocraziadiretta.blogspot.it/…/un-nuovo-mod…

STRUMENTI DI SUPPORTO ALLA PIATTAFORMA LIQUIDA

Indipendentemente dalle questioni critiche sopra ricordate, sia che si tratti di utilizzare Rousseau o altre piattaforme, ritengo che la sola piattaforma di proposta e voto per i cittadini  infatti, per quanto costituirebbe già un grosso passo in avanti,  non sia sufficiente, per portare avanti e gestire, in modo organico e ben strutturato,  un processo di reale democrazia diretta a livello nazionale, da cui si sarebbe dovuti partire, anche con la sperimentazione di  Parelon, per poi estendere il modello ai livelli locali in modo uniforme e coordinato. Dovrebbero esserle affiancati altri strumenti di informazione,  confronto educativo e di approfondimento per la crescita collettiva ( forum di pre-discussione e prima  selezione proposte, blog giornale ecc) come ho cercato di illustrare in modo dettagliato  nelle linee guida del mio progetto sopra citato.

lunedì 30 novembre 2015

DEFINIRE REGOLE UNIFORMI E TRASPARENTI PER LE CANDIDATURE LOCALI DEL M5S

Dopo la buona esperienza romana, per scelte e  metodo democratico e, invece.    quella pessima di Milano, ma anche rispetto alla questione delle espulsioni e della gestione verticistica di Rousseau,  penso che il m5s dovrebbe dotarsi di regole chiare, precise ed uniformi che sanino queste contraddizioni antidemocratiche di fondo, evitando altri errori e la solita improvvisazione che oltretutto si presta a strumentalizzazioni da parte dei media di sistema..

sabato 13 giugno 2015

QUEL CHE I MEDIA ITALIANI NON SANNO O FINGONO DI NON SAPERE SUL M5S

Sono onesti, coerenti, quasi tutti laureati. Donano gran parte del loro stipendio  ai cittadini ed imprese in crisi. Hanno da subito rinunciato ai vitalizi. Dopo due legislature tornano volontariamente  a casa. 

Essendo l'unica vera forza politica  anti-sistema, in grado di vincere, ha quasi tutti i media  contro. Nonostante questo, continuano a crescere nei sondaggi.

giovedì 5 marzo 2015

PATRIMONIALE INEVITABILE



Sulla base di alcune ricerche e studi fatti in questi anni , sostengo  da molto tempo la necessità di introdurre nel programma del m5s , una proposta che potrebbe, se studiata bene, consentire di  rilanciare l’economia del paese, smentendo coloro( per cui i ricchi sono sacri ed inviolabili)  che quotidianamente ci vengono a raccontare che non ci sono risorse e che una patrimoniale non sarebbe possibile, inventandosi le giustificazioni più inverosimili.





Partiamo da alcuni dati  certi che vengono dalla banca d’Italia anche se  di 2 anni fa:

mercoledì 4 febbraio 2015

UN NUOVO MODELLO ORGANIZZATO DI DEMOCRAZIA LIQUIDA

PREMESSA

Ho elaborato questo progetto piu' di tre anni fa, soprattutto pensando al m5s (cui poi mi sono iscritto) e mi pare ancora attualissimo dato che, purtroppo,   poco è cambiato sul blog di Grillo rispetto alla messa in campo di strumenti   che consentano, in modo autonomo ed organizzato una reale e diffusa democrazia diretta o liquida dal basso. 

Manca cioè  un modello nazionale di riferimento collettivo che consenta alla base ed ai cittadini, in modo uniforme e non dispersivo, di organizzare e coordinare un processo di sviluppo della democrazia diretta, dell'intelligenza collettiva e  delle competenze, nei vari settori, dei cittadini per la costruzione di programmi  e strategie. 

Lex, per quanto utile, non può certo essere considerato strumento idoneo e democratico  per una vera democrazia dal basso e neppure i sondaggi pilotati dall'alto o il forum obsoleto ed improduttivo presente da anni. Soprattutto non lo è il metodo di fondo.

Penso sia  fondamentale che queste contraddizioni vengano superate anche perchè da questo dipende la  possibilità di un completamento più organico e progettuale del programma politico-economico per un governo alternativo del Paese...

sabato 24 gennaio 2015

UN MODELLO DI FORUM PER LA DEMOCRAZIA DIRETTA O LIQUIDA


CONSIDERAZIONI PRELIMINARI E LINEE GUIDA


Il  progetto generale   per raggiungere l'obiettivo di praticare la democrazia liquida, da me proposto su questo blog ,  mirava, in sintesi, ad integrare  in un unico sito nazionale di riferimento per i cittadini o per un movimento politico:

-un FORUM (o più forum strutturati similmente), di pre-discussione, approfondimento e prima scrematura di proposte programmatiche, da costruire  attraverso tavoli di lavoro e confronti atti anche a sviluppare tra i cittadini  la consapevolezza e la conoscenza dei processi democratici ( funzione educativa), delle sue regole, della storia della democrazia diretta, delegata ecc. 

-un BLOG-GIORNALE di informazione e controinformazione, autogestito da competenti in scrittura e con aperture e contributi da parte di  blogger indipendenti    sul modello del Fatto Quotidiano, 

-una piattaforma liquida ( attualmente la più avanzata sembra   Parelon, ma si spera  lo sarà anche Rousseau se si cambierà strada nella gestione e davvero consentirà in autonomia di proporre soluzioni  dal basso e non dall'alto ), che si supportino e potenzino a vicenda nella costruzione di un processo di reale democrazia liquida(mix tra diretta,partecipata e delegata) . 


giovedì 22 gennaio 2015

USCIRE O NO DALL’EURO


Data la grave crisi del Paese, a causa delle fallimentari ricette neo-liberiste, imposte da un' Europa, dominata dai poteri forti, sui quali vado scrivendo da tempo su questo blog  ed altrove,    credo sia utile cominciare anche  a discutere  e confrontare tesi diverse  sui vantaggi o svantaggi  di una uscita dell’Italia dall’euro. Personalmente ritengo che la cosa sia auspicabile e possibile, ma credo che ognuno debba farsi liberamente  un minimo di informazione prima. 

martedì 20 gennaio 2015

I TRAGICI INGANNI DI UNA CRISI TRUFFA

Che questa crisi  globale fosse la più grande truffa della storia, veniva già denunciato da alcuni (compreso il sottoscritto) anni fa e non occorre essere economisti per capirne le ragioni.
Avendo visto  un servizio sulle condizioni disperate in cui sono ridotti gran parte dei cittadini greci credo sia utile comunque  ricordare quanto è accaduto.

martedì 6 gennaio 2015

IL PENSIERO UNICO E IL M5S

Il pensiero unico globale, che i media ci propinano da alcuni anni, sfruttando l’emotività, l’ignoranza di massa, giocando sulle paure dei cittadini,  privi di senso critico,  è l’arma letale vincente  dei poteri forti internazionali e dei loro supporter politici.

venerdì 2 gennaio 2015

M5S, PODEMOS, TSIPRAS :UNIRSI NELLA LOTTA. PROPOSTA DI UN SITO INTERNAZIONALE COMUNE IN RETE

La sospensione della democrazia, una crisi truffa,   nuove brame  di dominio del capitalismo finanziario, effetto dell’azione economica dei poteri forti internazionali, non solo hanno prodotto  politiche di macelleria sociale e privazione dei diritti di interi popoli, ma  stanno generando nuove e pericolose  tensioni internazionali che minacciano di trascinare l’Europa in una guerra.